Matteo Mattioli ho 26 anni e sono di Cappelle Sul Tavo un paese in provincia di Pescara. Sono Chef, da dodici anni volontario della Croce Rossa Italiana dove ho sempre partecipato attivamente alle attività dell'associazione. Mi piace viaggiare e rendermi utile alle persone più vulnerabili e alla società

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giovedì 15 dicembre 2016

Croce Rossa Cepagatti, conclusa la Missione del Progetto #Humanity4refugees


Partita il 24 novembre scorso, la seconda Missione Umanitaria Internazionale nell'ambito del Progetto #Humanity4Refugees, si è conclusa qualche giorno fa.

Domani, Venerdì 16 dicembre 2016 ore 11.00 , nella sala Giunta Provincia di Pescara il Presidente della Croce Rossa Italiana di Cepagatti, Constantino Camblor, affiancato da un gruppo di volontari, terrà una conferenza per divulgare i risultati ottenuti con la missione.
Parteciperà anche il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, che ha contribuito alla sensibilizzazione sul problema dei profughi, promuovendo una grande mostra fotografica sulle immagini più belle della prima missione.
Ricordiamo che il Progetto #Humanity4Refugees nasce con l'intento di fornire aiuto concreto alle migliaia di profughi che, a causa di persecuzioni, conflitti e povertà, sono stati costretti ad abbandonare la propria Terra.

"I bambini da sempre sono al centro delle attività messe in campo dal Comitato di Cepagatti e rappresentano per noi una priorità assoluta. Non è un caso, infatti, che a pochissimi giorni dal sisma del 24 agosto, ci siamo impegnati per l'allestimento di una ludoteca presso il campo di accoglienza di Grisciano. Un'iniziativa prontamente ripresa successivamente da altri Comitati in occasione del secondo sisma di ottobre".
Spiega il Presidente Camblor che aggiunge:
"Purtroppo la situazione dei bambini profughi in Grecia è davvero critica e le foto presentate nella mostra organizzata a luglio ne sono una testimonianza. Ma se a giugno era difficile, ora, con l'approssimarsi dell'inverno, diventa ancora più complicata".
Chiusa questa seconda Missione resterà comunque aperto il Progetto #Humanity4refugees.



Fonte Provincia di Pescara- Foto CRI Cepagatti pescarapost

mercoledì 14 dicembre 2016

Ricetta Pandoro Artigianale


Ciao a tutti!
Qualche giorno fa mi sono cimentato nella realizzazione del classico Pandoro natalizio.
Vi dico subito che non è una preparazione semplice ma è una ricetta molto lunga ed articolata. 
Quindi siccome parliamo di una preparazione dolce bisognerà rispettare ogni singolo passaggio con estrema attenzione. 
Adesso andiamo a vedere come realizzare il nostro ottimo Pandoro artigianale!




Ingredienti per un impasto da 1 kg

 Farina Manitoba 450 g   
 Zucchero  1 cucchiaio 125
 Burro 170 g
Uova 3
Tuorli 1
Latte intero (3 cucchiai 60 ml)
Lievito di birra fresco 18 g
Vaniglia (Aroma o vanillina)
Sale fino 1 cucchiaino

Procedimento 

La realizzazione della ricetta del pandoro inizia con la preparazione del cosi detto lievitino, ovvero la base con cui formare gli impasti successivi. In una ciotolina fate sciogliere 15 gr di lievito di birra in 60 ml di latte tiepido , unite un cucchiaio di zucchero , il tuorlo,
aggiungete poi 50 gr di farina  e impastate per amalgamare bene il tutto. Coprite questo primo impasto e fate lievitare fino a far raddoppiare il tutto. Ci vorrà circa un'ora. Quando il volume dell'impasto sarà raddoppiato, fate sciogliere in tre cucchiai di latte 3 grammi di lievito di birra e versatelo al composto,
aggiungete i 100 gr di zucchero , l'uovo , amalgamate il tutto e versate questo impasto in una ciotola con 200 gr di farina  e impastate aiutandovi con le mani o con un cucchiaio di legno.


Unite poi 30 gr di burro a temperatura ambiente e impastate fino a che non si sarà amalgamato all'impasto, ottenendo così un composto liscio. Coprite e fate raddoppiare il volume in luogo tiepido, ci vorrà circa un'ora . Procedete poi con il secondo impasto. Unite altri 200 gr farina, le 2 uova , 25 grammi di zucchero , sale, vaniglia e impastate di nuovo. Schiacciate l'impasto, ripiegatelo su se stesso e mettetelo in una ciotola unta con il burro e fate lievitare ancora fino al raddoppio.


 Poi mettete l'impasto a riposare in frigo per 9/13 ore.
Trascorso il tempo in frigorifero, rovesciate la pasta sul tavolo, tiratela con un mattarello formando un quadrato , distribuite al centro 140 gr di burro ammorbidito , portate i quattro angoli del quadrato al centro in modo da richiudere la sfoglia.
Fate attenzione a richiudere bene i bordi della sfoglia in modo che il burro non fuoriesca , spianare delicatamente in un rettangolo  e piegate in 3 e far riposare per 15-20 minuti in frigorifero. Ripiegate nello stesso modo e far riposare in frigorifero per altri 15-20 minuti. Fate questo procedimento per 3 volte in frigo e riponete l’impasto  in un sacchetto di plastica per alimenti in modo che non prenda aria e odori di altri alimenti lasciando sempre riposare per il tempo scritto sopra.
Dopo l'ultimo riposo stendete l'impasto un'ultima volta ,ripiegate i bordi verso il centro , e procedete formando una palla. Imburratevi le mani e passatele introno all’impasto e arrotondatelo il più possibile. 


Imburrate lo stampo per pandoro alto 20 cm, con una capacità di 1 kg, e spennellatelo con il burro . Inserite l'impasto all'interno dello stampo imburrato, coprite lo stampo e lasciate lievitare finché la cupola uscirà dal bordo. Mettete su una teglia da forno posta nella parte inferiore una ciotola d'acqua per creare un po di umidità e infornate il pandoro facendolo cuocere in forno statico già caldo a 170 gradi per 15 minuti, poi abbassate a 160 gradi e lasciate cuocere per altri 50 minuti circa. Prima di sfornare il pandoro regolatevi per la cottura facendo la prova stecchino: pungete il pandoro se lo stecchino rimane umido lasciatelo ancora cuocere altrimenti sfornate il pandoro e lasciatelo raffreddare. Poi sformate il pandoro e cospargetelo con lo zucchero vanigliato. 


Buon Appetito! 


martedì 13 dicembre 2016

Benvenuti sul mio Blog!

Ciao a tutti e Benvenuti sul mio nuovo Blog! 
Sono Matteo Mattioli ho 26 anni e sono di Cappelle Sul tavo un paese in provincia di Pescara.
Sono proprietario e Chef del ristorante Coco Beach Restaurant, da dodici anni volontario della Croce Rossa Italiana dove ho sempre partecipato attivamente alle attività dell'associazione rivestendo incarichi come ispettore di gruppo e commissario provinciale dei Giovani della CRI di Pescara. Dal 24 novembre 2013 al 18 marzo 2016 ho rivestito l'incarico di commissario straordinario della Croce Rossa Italiana-Comitato Locale di Pescara. Mi piace viaggiare e rendermi utile alle persone più vulnerabili e alla società! 
Da oggi mi cimenterò in questa nuova esperienza da blogger per raccontarvi di me e per dirvi la mia opinione su temi di diverso genere. 
Voglio affrontare temi più disparati dicendo la mia opinione personale su cucina, sport, politica locale fino ad arrivare all'internazionale, scriverò inoltre di sociale, associazionismo e terzo settore visto che sono temi da me molto vissuti e li reputo importantissimi per la società odierna. 
Ho deciso di aprire uno spazio tutto mio perché nella mia vita ho sempre detto la mia (su temi che conosco) e non ho mai avuto paura del giudizio delle persone perché come scriveva Flores d'Arcais " Dialogare, nel senso forte del termine, non è semplicemente parlare con, è qualcosa di più. E' esporre se stessi alla forza e al rigore del ragionamento." 
Un Saluto

Matteo Mattioli